Abbiamo più volte sostenuto, oggi e in passato, che i Comuni possono attingere a diversi fondi europei, in grado di portare sul territorio progetti importanti.
Certo, i bandi non sono semplici e spesso servono azioni di rete con altre realtà nazionali ed europee.
Con il giusto impegno le risorse si possono però recuperare, dando respiro alle casse comunali e permettendo lo sviluppo di opportunità altrimenti impossibili.
Facciamo un piccolo esempio concreto, con due recenti bandi:
Per il terzo anno consecutivo, la Commissione Europea (DG Turismo e
Impresa) ha lanciato la call europea per la creazione di prodotti
turistici tematici, con particolare riferimento agli itineari culturali
riconosciuti dal Consiglio d'Europa e gli enti locali coinvolti nella
rete.
Obiettivo 2013 è quello di rinforzare la sinergia con operatori privati nell'ambito economico, turistico e culturale.
Si richiede la partecipazione di almeno 5 partner internazionali e 4 Pasei coinvolti.
Il termine per presentare la domanda è il 3 luglio 2013.
Il budget fnanziato dalla Commissione europea è di un massimo di
250.000 euro ed occorre un cofinanziamento di almeno 25% (anche in
risorse umane) , disponibile per sostenere per 7 progetti. Durata: 18
mesi a patire da marzo 2014.
Altro bando, sempe interessante:
E’ appena stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale UE il bando 2013 in
attuazione dell’Azione preparatoria "Partenariato europeo per gli
sport".
La call dispone di uno stanziamento di 2.650.000 euro per
cofinanziare progetti transnazionali, proposti da enti pubblici e
organizzazioni no profit, volti ad individuare e testare reti adeguate e
buone pratiche nel settore dello sport riguardo ai tre seguenti
aspetti:
1) Rafforzamento della buona governance e della duplice carriera
nello sport, favorendo la mobilità dei volontari, degli allenatori, dei
dirigenti e del personale delle organizzazioni sportive senza scopo di
lucro (sostegno a 4-7 progetti)
2) Protezione degli atleti, in particolare dei più giovani, contro i
rischi per la salute e la sicurezza migliorando le condizioni di
allenamento e di competizione (sostegno a 3-5 progetti)
3) Promozione di sport e giochi tradizionali europei (sostegno a 2-4 progetti)
I progetti devono essere realizzati da una rete costituita da almeno
5 partner di 5 diversi Stati UE e il contributo UE potrà coprire fino
all’80% dei loro costi totali ammissibili.
Di sicuro per accedere a queste risorse serve un forte lavoro di rete, cosa che altre località stanno facendo in modo utile e produttivo. Salso deve aprirsi in modo costante alla collaborazione con diversi soggetti, in modo da poter accedere a risorse importanti. I soldi ci sono, se si sa come e dove andare a prenderli, e se si amministra con capacità.
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