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sabato 8 novembre 2014

Scienza e Fantascienza a Salsomaggiore Terme – prima parte

L’Assessore “relativista”



Non c’è niente da dire, l’Amministrazione Fritelli è sicuramente la più innovativa e lungimirante che abbia mai calcato le quinte del palcoscenico salsese. Almeno a memoria d’uomo comune.
È infatti riuscita fin da subito con uno dei suoi elementi di Giunta ad applicare concretamente e brillantemente una tra le teorie scientifiche più ostiche e difficili da comprendere; non paga di questo risultato, già di per sé incredibile, più recentemente il suo massimo membro è stato in grado di inventare un cocktail inimmaginabile tra scienza e fiction, prendendo probabilmente spunto (come vedremo nella seconda parte di questa riflessione) anche dalla cinematografia contemporanea.
Ma andiamo con ordine, perché per arrivare a oggi e all’Amministrazione che governa la nostra città bisogna partire un centinaio di anni orsono, quando il grande Albert Einstein enunciò una legge che avrebbe cambiato il mondo: quella della relatività. Una teoria che ancora oggi è difficile da comprendere, ma che per i nostri umilissimi scopi può essere riassunta dicendo che il tempo non è una grandezza assoluta, bensì relativa. Ossia, in funzione di vari altri parametri e grandezze, tra due diversi punti (o situazioni) il tempo può scorrere più o meno velocemente (per maggiori approfondimenti: http://it.wikipedia.org/wiki/Dilatazione_del_tempo). Ebbene nessuno, sottolineiamo nessuno, finora ha mai potuto sperimentare concretamente e nella vita di tutti i giorni questo principio, perché bisognerebbe tra le altre cose riuscire a muoversi alla velocità della luce o a frazioni considerevoli di essa.
Nessuno, dicevamo, ci è mai riuscito; nessuno almeno fino a un annetto fa, quando invece l’appena nominato Assessore alle Terme e aziende partecipate, ai Lavori pubblici, al Patrimonio, al Verde e Arredo urbano, scelto tra l’altro, anzi non tra l’altro ma “esclusivamente per le sue competenze e per lavorare a tempo pieno al rilancio del comparto termale”, alias Paolo Canepari, ha saputo dimostrare che:
  1. È possibile, oltre che lavorare a tempo pieno per il rilancio del comparto termale, gestire alcune “delegucce” collaterali, tra cui lavori pubblici e le altre sopra riportate;
  2. Oltre a quanto sopra, continuare tranquillamente a svolgere “full time” il proprio lavoro principale (sì, ce ne rendiamo conto, è una contraddizione con quanto detto nel punto 1, ma non ci viene un’altra definizione, anche perché non sappiamo a questo punto quale sia il lavoro principale)

Ora, senza voler dar retta a tutte le malelingue che ingiustamente e ingenerosamente sparlano dell’operato dell’Assessore in questione e fidandoci invece ciecamente di chi lo sostiene a spada tratta, l’unica spiegazione che ci siamo dati è che Canepari abbia scoperto il modo di viaggiare alla velocità della luce, riuscendo quindi a “dilatare” il tempo per poter gestire il suo abituale lavoro di sempre con quello di assessore pluridelegato. Confidiamo a questo punto nella sua generosità d’animo per sapere il “trucco”, affinchè tutti noi cittadini si possa un giorno riuscire, in maniera efficiente ed efficace, a gestire più lavori a tempo pieno contemporaneamente.


1° P.S. Ci scusiamo per l’eventuale, ma molto probabile, utilizzo improprio di termini scientifici, nonchè per aver associato il nome di un importante scienziato alla vita politica salsese.

2° P.S. Temiamo, invero, che durante le sperimentazioni della “macchina del tempo” ci sia stato, ahinoi, un incidente di percorso che potrebbe aver coinvolto l’incolpevole Assessore Elena Francani. Riteniamo pertanto che quest’ultima si trovi dispersa in qualche galassia, preda di una frattura spazio/temporale che ce la restituirà non si sa quando, ma senz’altro ringiovanita e rasserenata. 


Il gruppo di Cambiare Salsomaggiore 

1 commento:

  1. Finalmente si è inquadrato il problema dal verso giusto, quello della fantascienza. Abbiamo tutto il materiale per tanti remake cinematografici,senza fare neanche fatica. Lo avevo sempre detto io che Salso è il luogo ideale per i festival, ora sappiamo di sicuro quale proporre per primo. P.S. Attenzione perchè in tutte o quasi le galssie ci sono i cosidetti ''black hole'', o buchi neri: deformazioni spazio-temporali dai quali secondo la legge dell'attrazione di massa, non si torna indietro.

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