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domenica 30 ottobre 2011

Bancarelle e commercianti: una proposta concreta



Dalla Gazzetta di Parma apprendiamo che alcuni commercianti hanno scritto al Sindaco, presentando una raccolta firme, come protesta per le bancarelle presenti nelle fiere straordinarie in città.
In queste iniziative verrebbe infatti individuata una "concorrenza sleale" ed un danneggiamento delle proprie attività, motivo per cui viene chiesto di spostare le bancarelle in altre zone di Salso.
L'argomento non è nuovo e rappresenta spesso un motivo di scontro tra gli esercenti, l'amministrazione e i cittadini.
Il problema di fondo, a mio avviso, è dato dal fatto che queste manifestazioni c'entrano poco o nulla con la realtà di Salso e quindi sono vissute come un nemico e non come un'opportunità per aumentare la vendite. Sbagliano quei commercianti che non vedono l'utilità di avere la città piena di gente: se il contesto urbano si presenta vivo e piacevole rimarrà un bel ricordo nei visitatori e sicuramente torneranno in altre giornate, fermandosi magari a fare spesa in quei negozi conosciuti proprio durante la fiera o il mercatino.
Ma sbaglia anche una città che continua a promuovere iniziative che possono andare bene qui come in qualsiasi altro paese d'Italia.
Ci sono tanti Comuni che si sono distinti per manifestazioni originali e uniche, facendone il proprio biglietto da visita e un prodotto da imitare: perchè non possiamo essere anche noi protagonisti in questo senso?
Non ci serve andare a copiare la fiera europea, del Forte, o altro, dobbiamo puntare su qualcosa di "nostro" e valorizzare le caratteristiche di Salso, per essere innovativi e creare una proposta di riferimento.
In questo senso mi viene in mente la bellissima "E... state bene a Salsomaggiore", organizzata anni fa dalla Confesercenti, grazie all'idea della brillante Anna Ampollini.
Si trattava di una fiera tutta dedicata al benessere, alla salute, allo stare bene, con bancarelle ed esibizioni sparse in tutta la città. Era un evento strettamente legato a Salso e ne evidenziava i punti di forza, abbinandosi perfettamente al tema delle Terme. "E....state bene" è solo un esempio ma in quest'ottica ci possono essere diversi spunti interessanti per creare validi progetti, seguendo il filone del "verde", dei prodotti naturali, delle medicine alternative e di tutte quelle caratteristiche che si legano bene con la Città della Salute.
La nostra città ha tantissimo da offrire, bisogna solo mettere in rete tutte queste cose e creare eventi che ne sfruttino le potenzialità.
Queste sono alcune fiere e bancarelle che devono distinguere Salso dalle altre iniziative "domenicali" sparse per la provincia.
E' evidente che organizzare eventi di questo tipo, in cui possono essere protagoniste anche le associazioni di Salso, è molto più complicato rispetto al posizionamento di un mercato "chiavi in mano" come quello del Forte, o altro. Ma per risollevarsi servono tante idee e la volontà di realizzarle, rimboccandoci tutti le maniche per un obiettivo comune.

Matteo Orlandi

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