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martedì 24 giugno 2014

La stazione di Taccagni e Fritelli: volontari, alta velocità e fantasia

Dopo aver bocciato nell'ultimo consiglio comunale la nostra mozione riguardante l' elaborazione di un progetto ai fini turistici del patrimonio monumentale "stazione ferroviaria di Salsomaggiore Terme", che abbiamo illustrato in questo post, il gruppo consiliare del PD, a firma del consigliere Marco Taccagni, ne presenta una tutta propria al prossimo consiglio comunale.

Nella mozione il consigliere Taccagni conferma, come avevamo fatto anche noi, l'importanza del ruolo della stazione ferroviaria all'interno della vita sociale ed economica di Salsomaggiore, l'indiscusso valore architettonico dell'immobile, la necessità di sostenere la mobilità attraverso il mezzo ferroviario ed il ruolo turistico che essa dovrebbe avere.

Sin qui tutto bene. Allora perché domandiamo al consigliere Taccagni nemmeno un mese fa ha bocciato la nostra proposta di rilancio della stazione? Forse semplicemente perché non l'aveva presentata il suo PD? Forse perché il suo sindaco si doveva spendere in dichiarazioni quantomeno utopiche per la campagna elettorale del collega fidentino Massari?

Purtroppo noi ed i cittadini sono abituati alle "sparate" da campagna elettorale. Le proposte semplici e alla portata di mano non fanno notizia e soprattutto non aiutano a far carriera politica ai giovani sindaci e ai giovani architetti.
Molto meglio alzare il tiro e pensare all'alta velocità. Ed allora eccoci arrivare alla mozione del Pd che dovrebbe impegnare il sindaco: "...intraprendendo con l'ente proprietario e gli altri enti locali del territorio, trattative per un potenziamento della tratta che collega Salsomaggiore - Vaio - Fidenza - Parma - Reggio Emilia Alta Velocità e della linea che collega il nostro territorio, tramite Fidenza, a Milano."
Per anni Trenitalia ha ignorato ogni richiesta anche minima di semplice rimodulazione di orario esistente, chissà come mai noi di Cambiare Salsomaggiore abbiamo la netta sensazione che non accadrà proprio nulla!

E per finire "la chicca delle chicche".
Oramai per questa amministrazione la soluzione a tutti i problemi della nostra città sono diventati i cittadini stessi!
I volontari.
Ecco cosa scrive il consigliere Taccagni riferendosi all'impegno che deve assumere il suo sindaco e la sua giunta: "inserendo all'interno dello stabile personale (questo lo avevamo ipotizzato anche noi, ma lo hanno bocciato) e VOLONTARI che possano provvedere, in base alle necessità che si presentano, al supporto agli utenti, alla sorveglianza (????) nei momenti di maggior flusso, oltre che al mantenimento dell'ordine e della pulizia all'interno e all'esterno dell'edificio."
Quindi cari concittadini salsesi siete vivamente invitati dal consigliere Taccagni, dal sindaco Fritelli e da tutto il Pd salsese ad armarvi di scopa per pulire dentro e fuori la stazione, a conoscere perfettamente l'orario ferroviario e come si emettono i biglietti self service, ma soprattutto siete pregati di procurarvi un fischietto per segnalare alle forze dell'ordine ogni infrazione alla civile convivenza!

Crediamo che ulteriori commenti siano superflui.



domenica 12 gennaio 2014

Sindaco Fritelli: lei voterebbe con gli occhi bendati?


Sindaco Fritelli, Lei che ha fatto il consigliere 15 mesi, voterebbe a favore di un “piano industriale” di Terme s.p.a senza conoscerlo?

 Il Consiglio comunale straordinario di giovedì 9 gennaio è stato lo spartiacque della Giunta Fritelli.
Un consiglio molto singolare, aperto alle domande del pubblico (su prenotazione), ma ridotto nel tempo di intervento dei consiglieri, che, come nei migliori talk- show, avevano a disposizione solo 10 minuti.

Tempi ristretti, tempi difficili da conciliare con una seduta deliberativa così decisiva.
Le parole del Sindaco aprono i lavori consiliari con un lessico da realpolitico: concretezza, passaggi vitali, fine dei voli pindarici, no ai libri dei sogni.
Il Consiglio di oggi deve essere molto chiaro” esordisce il Dott. Filippo Fritelli.
Di chiarezza i Consiglieri di opposizione, ne intravedono poca, dal momento che il Sindaco, a conclusione, dichiara : “Quello che il socio Comune chiede al Consiglio è di dare mandato al legale rappresentate, nella mia persona di Sindaco, di votare in assemblea dei soci il piano industriale, che verrà presentato a Comune, Provincia e Regione”.
 
 
Piano industriale?
 Nessuno della minoranza ne ha ricevuto traccia e le linee guida della delibera, decisamente generiche, non forniscono elementi utili per poter approvare ciò che non si è esaminato in precedenza.

Segue l’Assessore alle Partecipate, Dott. Paolo Canepari, che ricorda, comprensibilmente emozionato che le Terme “non è solo un’azienda, è una città”.
Promette agli ascoltatori l’illustrazione da parte dei rappresentanti di Terme del sopra citato piano industriale e a questo punto si resta in attesa, confusi dal fatto di non aver potuto esaminare alcun tipo di documentazione volta a giustificare un voto favorevole alla delibera.
Parlano infine i legali rappresentanti di Terme S.p.a.– Ing. Pierluigi Cerati, Direttore generale e il Dott. Alessandro Baldi, già consigliere nel precedente cda e ora Amministratore unico – ricostruendo, con “analisi non certo nuove” (frase dello stesso Baldi), il calvario degli “all’incirca 30 milioni di debito” che pesano sull’azienda.  
È Pierluigi Cerati a dare qualche scarna informazione su questo piano che serve a “comprare tempo con le banche”.
Tre sono le fasi:
1 ) rendere la società più appetibile intervenendo sulla qualità dell’azienda.
2 ) tentare di fermare il trend negativo degli arrivi.
3) privatizzare l’azienda.
Qui i numeri e riferimenti precisi – citati nel raccontare la curva di devoluzione degli anni passati - spariscono e dopo gli interventi dei Consiglieri e del nostro Matteo Orlandi a chiedere tra le altre cose “Scusate, ma dov’è il piano industriale?” e del pubblico variegato di lavoratori, albergatori, ex sindaci e politici, ritorna alla carica Cerati stizzito “E’ come per la Nazionale di calcio, sono tutti allenatori”. A parte le frasi ad effetto e la fermezza nel tono, anche in questo “secondo tempo” il Direttore non approfondisce e non entra nel merito di un “piano di azione che mantiene equilibri e fatturato”.
 

Come Movimento civico ci chiediamo se il Sindaco Fritelli – Consigliere per 15 mesi - avrebbe votato favorevole ad un piano industriale senza averlo esaminato in precedenza.




E chiediamo soprattutto come mai,“malgrado la quantità di informazioni che stanno dando ai consiglieri comunali" (sempre dalle parole del Sindaco), tra la tanta documentazione indispensabile mancasse proprio il dettaglio del Piano e nella delibera fossero presenti linee guida generiche corredate da un oggetto per di più fuorviante.
 

Consigliamo al Sindaco, visto che siamo venuti a conoscenza, proprio in questo Consiglio straordinario, del fatto che ama frequentare il Meet Up del Movimento a 5 Stelle, di prendere spunto dalla trasparenza del collega parmigiano Pizzarotti, che nel 2013 ha fatto votare in Consiglio comunale non linee guida fumose, ma proprio i piani industriali delle “tristemente celebri” partecipate del Comune.

Il Dott. Baldi, nel suo pacato intervento, ha ricordato alla platea che “i piani industriali sono difficili da predisporre” proprio a causa del mancato consenso dei Soci.

Il Sindaco Fritelli attraverso una grande “pragmaticità” ha trovato il modo per aggirare questo scoglio, con buona pace della minoranza che ingenuamente chiede ancora quella trasparenza distribuita, a parole, ad ogni Consiglio dalla maggioranza del Partito Democratico salsese.

martedì 15 ottobre 2013

Salso Comune antimafia

All'inizio del mese di ottobre abbiamo depositato un ordine del giorno per chiedere l'adesione del Comune di Salsomaggiore all'Associazione tra Enti Locali "Avviso Pubblico".


Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, è un’Associazione nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli Amministratori pubblici che concretamente si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica nella politica, nella Pubblica Amministrazione e sui territori da essi governati.

Attualmente Avviso Pubblico conta più di 220 soci tra Comuni, Province, Regioni.

Siamo convinti che Salso debba aderire con forza a questa associazione e dare un segnale contro tutte le mafie.
La nostra città ha una storia positiva fatta di iniziative legate alla cultura della legalità (come il campo estivo di Libera) ma nel corso degli anni ci sono state anche diverse vicende di cronaca (l'ultima nei giorni scorsi, VEDI QUI) che invitano a non abbassare mai la guardia e a continuare a proporre iniziative in questo settore.

Ecco l'ordine del giorno che abbiamo depositato il 2 ottobre:

Oggetto: Adesione all'associazione fra Enti locali Avviso Pubblico

I sottoscritti Matteo Orlandi e Alice Gerra, Consiglieri del gruppo Cambiare Salsomaggiore, propongono al Consiglio Comunale la deliberazione del seguente Ordine del Giorno:


Il Consiglio Comunale di Salsomaggiore Terme


PRESO ATTO

che l'Associazione Avviso Pubblico, costituitasi nel 1996, riunisce e rappresenta Regioni, Province e Comuni impegnati nel diffondere i valori della legalità e della democrazia.

CONSIDERATO

che in vaste zone del paese, un vero e proprio “contropotere” criminale si oppone alla legalità democratica. Si fonda sull'accumulo di ricchezze illegali, esercita il dominio dei più forti sui più deboli attraverso l'uso della violenza, nega i più elementari diritti di cittadinanza, tenta di piegare ai suoi scopi le istituzioni democratiche, inquina la società e l'economia;
che l'influenza delle organizzazioni criminali non è più limitata alle tradizionali zone d'insediamento; le enormi fortune acquisite con il traffico della droga vengono reinvestite nei circuiti finanziari e penetrano nell'economia legale; nuove attività criminali danno vita ad un vorticoso giro d'affari, si stringono patti perversi con ogni forma di potere occulto e con il sistema della corruzione; che le mafie non sono dunque solo un problema di ordine pubblico, né costituiscono un pericolo solo per le regioni meridionali ma rappresentano la più forte insidia alla convivenza civile, alla saldezza e alla credibilità delle istituzioni democratiche, al corretto funzionamento dell'economia e
impediscono lo sviluppo della democrazia e il pieno esercizio dei diritti dei cittadini;
che il diritto al lavoro, all'istruzione, alla sicurezza, alla giustizia non potranno essere goduti da nessuno se non si sconfigge l'illegalità organizzata. In questa battaglia, in prima fila, vi sono i corpi dello Stato, impegnati nell'azione di repressione. Ma al loro fianco, in questi anni, si è mobilitata gran parte della società civile, giovani, uomini e donne, associazioni del volontariato laico e cattolico. Un vasto variegato mondo dell'impegno civile che chiama le istituzioni, di ogni ordine e grado, a svolgere un ruolo di stimolo, di coordinamento e di sostegno all'azione di contrasto alla criminalità;

RICONOSCENDO

che ogni istituzione deve fare la propria parte. E tanto più devono farla le istituzioni più vicine ai cittadini (Comuni, Province, Regioni, Comunità Montane), oggi fortemente legittimate dal voto
popolare diretto. A esse spetta oggi il compito di “organizzare la legalità”, offrendo ai cittadini le occasioni e gli strumenti per sottrarsi all'invasione del contropotere criminale;

VISTI

gli allegati Atto Costitutivo, Statuto e Carta d'Intenti dell'Associazione, riconosciuto che gli scopi e le finalità della stessa ivi indicati sono perfettamente rispondenti alle intenzioni di questo Consiglio Comunale

DELIBERA

- di approvare pienamente gli scopi che l'Associazione si prefigge, così come risultanti dall'Atto Costitutivo, dallo Statuto e dalla Carta d'Intenti della stessa, che, allegati al presente atto vengono chiamati a farne parte integrante e sostanziale;

- di aderire, approvandone l'Atto Costitutivo, lo Statuto e la Carta d'Intenti, per i motivi tutti sopra indicati in narrativa e che qui si intendono integralmente riportati e trascritti, all'Associazione denominata “Avviso Pubblico”, Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie


Matteo Orlandi
Alice Gerra



venerdì 11 ottobre 2013

La nostra proposta di ordine del giorno: "Cittadinanza onoraria alla squadra italiana bridge"




COMUNE DI SALSOMAGGIORE TERME

                                                   “PROVINCIA DI PARMA

Salsomaggiore Terme, lì 11 ottobre 2013

I proponenti  Consiglieri Comunali

    Matteo Orlandi

    Alice Gerra

Al Presidente del Consiglio Comunale

Mergoni Avv. Dott. Francesco

 

OGGETTO: Ordine del giorno per il conferimento della cittadinanza onoraria di Salsomaggiore Terme per meriti sportivi ai componenti della squadra italiana Bridge

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Richiamati l’art. 42 D.lgs 18/08/2000 n. 267;

l’art. 22 dello Statuto comunale;

 l’art. 15 e l’art. 23 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale e delle commissioni consiliari permanenti;

Premesso che

Salsomaggiore Terme dal 1979 ospita nello storico e suggestivo scenario del Palazzo dei Congressi alcuni tra i più importanti campionati italiani di Bridge (Campionato Assoluti Squadre Miste, Campionati Allievi Coppie Squadre Libere, Coppa Italia, Coppa Italia Men Women);

Ogni anno la Federazione Italiana Gioco Bridge (FIGB)  programma nella cittadina termale un ricco calendario di appuntamenti;

Considerato che

Fino al 2015 Salsomaggiore Terme, come riportato dal sito web del Comune “è la capitale del Bridge”, essendo stata rinnovata la convenzione triennale con la Federazione Italiana Gioco Bridge per l’organizzazione dei Campionati;

Il rinnovo della sopracitata convenzione “consente di continuare a ospitare eventi di grande e qualificata partecipazione […]  è particolarmente significativo in un momento di crisi che colpisce anche il settore turistico e termale, in cui diventa di fondamentale e strategica importanza il mantenimento di manifestazioni di ampio interesse, in grado di generare apprezzabili ricadute economiche sull’economia locale. La FIGB garantisce, infatti, la partecipazione di numerosi ospiti fra dirigenti, arbitri e atleti, stimati annualmente in circa 17.000 presenze turistiche, che producono una significativa ricaduta sulla città”;

Il rinnovo della convenzione per i prossimi tre anni è finalizzato anche a proporre la candidatura di Salsomaggiore come sede delle manifestazioni internazionali organizzate dalle Federazioni Internazionali World Bridge Federation ed European Bridge League, un’ulteriore ed eccellente opportunità d’incremento delle presenze turistiche;

Ritenuto di conferire la cittadinanza onoraria della Città di Salsomaggiore Terme per meriti sportivi alla squadra italiana di Bridge,  al loro coach ed al loro capitano non giocatore,

Norberto Bocchi, Giorgio Duboin, Antonio Sementa, Lorenzo Lauria, Augustin Madala, Alfredo Versace, Antonio Failla e Gianni Medugno,

 Che lo scorso 29 settembre si sono aggiudicati  per la 15^ volta il titolo mondiale, classificandosi al primo posto nel campionato a squadre open di Bridge (Bermuda Bowl) disputato a Bali;

DELIBERA

DI CONFERIRE alla squadra la Cittadinanza onoraria della Città di Salsomaggiore Terme per le motivazioni esposte in premessa;

DI DARE ATTO CHE la squadra sarà successivamente insignita di tale riconoscimento nel corso di una

cerimonia, che sarà concordata con la stessa.

 
 


 

                              

venerdì 27 settembre 2013

INTERPELLANZA DI CAMBIARE SALSOMAGGIORE...NO GRAZIE!

Di seguito pubblichiamo l'interpellanza urgente che i nostri consiglieri comunali Alice Gerra e Matteo Orlandi avrebbero voluto sottoporre all'attenzione del Presidente del Consiglio Comunale Avv. Francesco Mergoni ed, in particolar modo, all'assessore alle Terme e Partecipate Paolo Canepari, se il Sindaco Filippo Fritelli non avesse sollevato la "pregiudiziale", come descritto in questo post, bloccando sul nascere qualsiasi tipo di discussione sul tema delle cessione delle quote di Terme di Salsomaggiore e Tabiano S.p.a.
               
 
 
 
CITTA' DI SALSOMAGGIORE TERME
                                                     
 Al Presidente del Consiglio Comunale di Salsomaggiore Terme
                                                                                              

I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo “Cambiare Salsomaggiore”:

Vista la “Proposta al Consiglio Comunale di approvazione di deliberazione” presentata al C.C. dal Settore 2 – Servizio Economato, tramite relazione dell’Assessore alle Terme e partecipate, di cui al punto 4 dell’ordine del giorno di questa seduta consiliare, avente per oggetto: “ Ricognizione delle società partecipate – art.3 Commi da 27 a 33  della legge 244 del 24/12/2007 ( CD Legge Finanziaria 2008)”.

Considerato che in tale proposta di approvazione di delibera si chiede al C.C. di approvare l’avvio del percorso che porterà alla cessione delle quote delle Terme di Salsomaggiore e Tabiano S.p.A. secondo la seguente tempistica: - entro il 31 dicembre 2013 predisposizione del business plan; - entro il 30 settembre 2014 avvio delle procedure per la cessione delle quote.

Considerato  che all’articolo 4 comma 1 dello Statuto comunale si dichiara che:  Il Comune, in considerazione dell’esistenza nel territorio di risorse idrotermali, promuove ed adotta ogni misura atta a favorire lo sviluppo e la valorizzazione del termalismo nonché la crescita dell’economia termale e turistica, considerate fondamentali per la comunità locale.”

Considerato che, come dichiarato nella “Ricognizione” delle società partecipate dal Comune di Salsomaggiore, per quanto concerne Terme di Salsomaggiore e Tabiano S.p.A. il Comune detiene quote azionarie pari a 60,96% e che detta società ha presentato nell’ultimo triennio 2010/2011/2012, bilanci in perdita.

Considerato che L’Assemblea dei Soci in data 04/11/2010 ha deliberato un aumento del capitale sociale da € 6.528.101,58 ad € 35.408.835, di cui € 17.077.788,42 mediante passaggio a capitale di parte delle riserve esistenti a bilancio e per € 11.802.045 con emissione di nuove azioni. Solo la Regione Emilia Romagna ha sottoscritto parzialmente le nuove azioni.

Considerato che l’articolo 14, comma 32 del D.L. 78 del 31 maggio 2010 convertito in Legge, con modificazioni, n. 122 del 30 luglio 2010 dove è previsto che “Fermo restando quanto previsto dall’art. 3, commi 27,28 e 29, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società. Entro il 30 settembre 2013 i comuni mettono in liquidazione le società già costituire alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni. Le disposizioni di cui al secondo periodo non si applicano ai comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti nel caso in cui le società già costituite: a) abbiano, al 31 dicembre 2012, il bilancio in utile negli ultimi tre esercizi; b) non abbiano subito, nei precedenti esercizi, riduzioni di capitale conseguenti a perdite di bilancio; c) non abbiano subito, nei precedenti esercizi, perdite di bilancio in conseguenza delle quale il comune sia stato gravato dell’obbligo di procedere al ripiano delle perdite medesime…. Omissis”;
 
interpellano

l’Assessore alle Terme e partecipate, proponente appravazione della delibera, per sapere se siano state valutate possibilità alternative alla liquidazione delle quote societarie di Terme di Salsomaggiore e Tabiano s.p.a.

chiedono

se siano state avanzate richieste di “Parere in materia di contabilità pubblica” presso la Corte dei Conti Sezione di Controllo per l’Emilia Romagna tramite richiesta presentata presso il Consiglio delle Autonomie Locali dell’Emilia Romagna, come presentato, ad esempio, dall’amministrazione comunale di Castrocaro Terme.

Se questa Amministrazione, data l’importanza che ricopre la società Terme di Salsomaggiore e Tabiano S.p.A. per l’economia e la storia di questa città, non ritenga opportuno esaustivamente informare categorie economiche, lavoratori e cittadini tutti tramite assemblea pubblica, consulta o altra modalità che questa Amministrazione intenda individuare.

giovedì 26 settembre 2013

Amministrazione: salvati in corner dal Segretario Generale

E' dovuto intervenire il Segretario Generale, dott.ssa Angela Maria Iannelli, ad evitare un clamoroso autogol all'amministrazione Fritelli e a deviare il pallone in calcio d'angolo.
Proprio così! Mentre stiamo scrivendo è ancora in corso il Consiglio Comunale, ma l'affare più spinoso è già stato affrontato, o meglio, è già stato rinviato a future discussioni.
 

Veniamo ai fatti.
Al momento d'affrontare il punto n. 4 dell'ordine del giorno riguardante la  "Ricognizione delle società partecipate" (del quale abbiamo parlato in questo post) il Presidente del Consiglio Comunale avv. Mergoni, in evidente imbarazzo, blocca sul nascere l'inizio della discussione e, di conseguenza la relazione che avrebbe dovuto esporre l'assessore alle Terme e partecipate Paolo Canepari, affermando che al riguardo "non più tardi di mezz'oretta fa è intervenuto il parere negativo sotto il profilo di legittimità da parte del Segretario Generale. Sulla scorta di questa INASPETTATA valutazione io sospendo il consiglio comunale perchè devo consultarmi con la maggioranza in merito alle determine da assumere su questo argomento."
Quindi seduta sospesa e tutti i consiglieri di maggioranza, presidente del consiglio, assessori (quelli presenti) e sindaco riuniti in tutta fretta per decidere il da farsi. E sì che di tempo per discutere e decidere ne hanno avuto, perchè la legge che impone alle amministrazioni di vendere le quote delle aziende partecipate è del 30 luglio 2010.
Alla faccia dei nuovi politici giovani, competenti e preparati.
 
Al rientro il sindaco deve alzare bandiera bianca e dare "contezza" del parere d' illeggitimità alla delibera di giunta emessa dal Collegio dei Revisori dei Conti in data 24 settembre, la quale espressamente fa divieto, in base all'art. 14, comma 32 del D.L. 78/2010  all'Amministrazione di predisporre un business plan entro il 31/12/2013 e di avviare entro il 30/09/2014 le procedure per la cessione delle quote di Terme di Salsomaggiore e Tabiano spa come era pronto a dichiarare l'assessore Canepari nella sua relazione.
La legge impone al Comune di Salsomaggiore Terme, senza alcuna possibilità di deroga, di mettere in liquidazione entro il 30 settembre 2013 le società già costituite alla data del decreto (2010), ovvero cederne le quote.
 
Il Collegio dei Revisori si è espresso sulla questione addirittura due giorni fa!
A questo punto noi di Cambiare Salsomaggiore ci domandiamo: "in questi due giorni nessuno dell'amministrazione ha letto quanto disposto dal Collegio dei Revisori?"
 
La risposta ci è stata data questa sera: solo il Segretario Generale dott.ssa Angela Maria Iannelli
il quale salva appunto in corner Fritelli & Co. che "sbatamente" non avevano dato peso a tale sentenza, forse troppo impegnati in pulizie autunnali.
Quindi è il Segretario Generale, che ai sensi dell'art. 67 dello Statuto Comunale "assicura che l'azione amministrativa sia conforme alla legge, agli statuti ed ai regolamenti", a stoppare con parere sfavorevole la sciagurata "ricognizione delle partecipate".
 
Per uscire dall'empasse il Sindaco non può, così, fare altro che appellarsi all'articolo 38 del regolamento del consiglio comunale "Questione pregiudiziale e sospensiva" che si esercita "quando viene richiesto che un argomento non sia discusso, precisandone i motivi".
Naturalmente il presidente del consiglio avv. Mergoni, che è l'unica istituzione che può respingere o meno la pregiudiziale sollevata dal sindaco, accoglie senza alcuna riserva tale pregiudiziale e ritira l'ordine del giorno n.4 , senza aprire con i consiglieri alcuna discussione di merito (alla faccia della collaborazione tra maggioranza ed opposizione tanto sbandierata dal PD locale) e rinvia la discussione della cessione delle quote di Terme ad altre future discussioni.
 
Inutile dire che Cambiare Salsomaggiore disapprova con forza il modo con il quale questa amministrazione "gioca" con il futuro della città. Dimostrando un qualunquismo ed una incompetenza sconcertanti ed allarmanti.
Cambiare Salsomaggiore convocherà quanto prima la Commissione di Controllo e Garanzia, della quale è presidente la nostra capogruppo Alice Gerra, per poter capire, informare i cittadini e proporre soluzioni ad un così delicato passaggio nella vita della nostra Città.
 
 
 


 

 

FINALMENTE SVELATO IL PIANO INDUSTRIALE DELL’AMMINISTRAZIONE PER RISANARE LE TERME…IN 3 RIGHE!

Queste:
 
“Considerata la situazione della Società (Terme di Salsomaggiore e Tabiano spa), questa Amministrazione intende avviare un percorso che porterà alla cessione delle quote con la seguente tempistica entro il 31dicembre 2013 predisposizione del business plan ed entro il 30 settembre 2014 avvio delle procedure per la cessione delle quote.


Ci sono voluti più di 100 giorni d’amministrazione partito democratica.
C’è voluto l’obbligatorietà di una “Ricognizione delle società partecipate” come previsto dalla legge finanziaria 2008 (quella dell’accoppiata, poi “scoppiata”, Berlusconi/Tremonti).
Ci sono volute queste 3 scarne, criptiche righe per informare, finalmente, la città che il Sindaco Fritelli, l’assessore alle Terme e partecipate Canepari e tutta la giunta comunale stavano semplicemente scherzando quando dicevano d’avere pronto il rilancio di Terme.

E alla fine sono stati obbligati dalla legge a svelare il loro geniale progetto: non esiste e non è mai esistito alcun piano industriale per salvare le Terme di Salsomaggiore e Tabiano S.p.a. e con esse un intero paese, con i suoi lavoratori, le sue attività alberghiere ed economiche, la sua immagine ed il suo futuro.

Detto questo andiamo con ordine riavvolgendo la pellicola di un film che i nostri attuali amministratori, ma includiamo tranquillamente anche quelli passati, almeno dal 30 luglio 2010, hanno voluto occultare alla visione del pubblico in sala, i cittadini di Salsomaggiore.
Sì perché la legge è del 30 luglio 2010, giorno in cui viene convertito il decreto 78 del 30 maggio 2010, dove all’art. 14 comma 32 il legislatore dispone che: i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti non possono costituire società. Entro il 30 settembre 2013 i comuni mettono in liquidazione le società già costituire alla data di entrata in vigore del presente decreto, ovvero ne cedono le partecipazioni”

Tutti quanti sapevamo che già dall’amministrazione Tedeschi il comune di Salsomaggiore aveva intrapreso la strada della privatizzazione, tant’è che aveva affidato ad un consulente esterno, naturalmente pagato con soldi pubblici, la valorizzazione degli asset delle Terme. E tutti sappiamo quale fila d’investitori italiani e stranieri si era formata innanzi alla porta del primo cittadino per poter presentare un’offerta d’acquisto!

Ad ogni buon conto è ben differente decidere autonomamente di privatizzare, con la  possibilità del proprietario (comune di Salsomaggiore) di valutare se un’offerta sia economicamente congrua o meno e se un piano industriale messo in campo dall’acquirente sia positivo per i lavoratori e per l’azienda oppure no; altra cosa ben diversa è essere obbligati da una legge nazionale a dismettere, attenzione non vendere con profitto, ma liquidare entro una tal data la propria quota di partecipazione.
Altri comuni termali, quali ad esempio Castrocaro Terme, si sono opposti a questa decisione o, per lo meno, stanno tentando e già ad inizio anno hanno chiesto chiarimenti tramite il Presidente delle Autonomie Locali dell’Emilia Romagna alla Corte dei Conti regionali sulla possibilità di percorrere altre strade che potessero scongiurare la svendita, perché di questo si tratterebbe, delle loro quote di partecipazione.

Ed il comune di Salsomaggiore?
Ad oggi non risulta che da questa amministrazione di marca PD, né tantomeno dalla precedente di stampo liberal/leghista, per non parlare del commissario prefettizio, siano state avanzate presso le opportune istituzioni richieste di chiarimenti o possibilità di deroghe alla legge.
Di sicuro al sindaco e all’assessore non è parso vero di trovarsi spalancata una così facile via di fuga da un affare tanto spinoso come il risanamento dell’azienda termale cittadina e poter, così, tenere ben riposto nel cassetto dell’ufficio di via Rossetti un piano industriale inesistente, ma contemporaneamente salvarsi la faccia ed i voti dicendo: “E’ la legge nazionale che ce lo impone, prendetevela con Berlusconi e Tremonti”.

 Noi di Cambiare Salsomaggiore presenteremo al consiglio comunale di oggi una interpellanza urgente (facendo notare che gli atti del consiglio comunale di oggi 26 settembre 2013 ci sono pervenuti soltanto con 3 giorni d’anticipo, come si conviene ad un’amministrazione ecumenica, particolarmente attenta al dialogo ed alla condivisione con l’opposizione!) per approfondire l’argomento, convinti che le Terme, i cittadini e Salsomaggiore meritino di più di una dichiarazione di 3 righe.

 

 






giovedì 5 settembre 2013

NOTIZIE DAL CONSIGLIO - Prima le buone nuove


E’ stato formalizzato, ecco il consigliere delegato

Con un ordine del giorno poco spumeggiante, il Consiglio del 29 agosto non si è distinto per grosse novità.
La Giunta sta scaldando ancora il motore, speriamo tutti quanti che non lo fonda scaldandolo troppo e finalmente lasci i freni e parta verso un viaggio di rilancio della città tanto sbandierato in campagna elettorale.

Nel frattempo il Presidente del Consiglio, Francesco Mergoni, da vero team manager, illustra una modifica allo Statuto Comunale,  in particolare dell’articolo 34, comma 4 lettera C dello Statuto del Comune di Salsomaggiore Terme.

venerdì 19 luglio 2013

Le riprese TV del Consiglio Comunale



Nel Consiglio Comunale di ieri (a presto il video di resoconto) abbiamo presentato un'interpellanza relativa alle riprese tv del Consiglio Comunale.
Premesso che siamo favorevoli a qualsiasi tipo di diffusione, in particolare quella televisiva ma anche quelle web di ogni tipo, ci siamo chiesti come mai TV Salso (emittente privata) fosse presente nella sala consiliare (non dietro le transenne, come tutti, ma a fianco del tavolo di Presidenza) se non c'era nessuna delibera o convenzione che autorizzava le riprese.
Abbiamo chiesto al Sindaco di indicarci quale fosse la situazione e c'erano 2 scenari possibili:
1) TV Salso aveva regolare convenzione e in quel caso ci interessava sapere, visto che si parla di trasparenza, con quali costi e modalità.
2) TV Salso non aveva nessuna convenzione e quindi era paragonabile a qualsiasi altra televisione o web tv (o privato cittadino) interessata a riprendere la seduta.

La risposta del Sindaco è stata che non esiste nessuna convenzione e che siamo nella situazione n.2.
Ma allora come spiegare il fatto che TV Salso fosse presente nella Sala Consiliare davanti alle transenne e che le sue riprese fossero segnalate addirittura nel cartello all'ingresso della sala?

Insomma, qualcosa non quadra.
Ripetiamo: non siamo contro le riprese tv, anzi, riteniamo siano importanti. Ma siamo convinti che ci voglia sempre la massima chiarezza, specie per un'amministrazione che ha giocato la sua campagna elettorale sulla trasparenza.

Oggi abbiamo scritto questo comunicato per rispondere alla"non risposta" del Sindaco di ieri sera:

L’AMMINISTRAZIONE NON HA FATTO ALCUNA COVENZIONE PER LE RIPRESE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Il movimento civico Cambiare Salsomaggiore ha presentato all’ultimo consiglio comunale interpellanza all’attuale amministrazione comunale per conoscere con quali costi e con quali regolamenti siano state ammesse le riprese dei primi due consigli comunali da parte dell’emittente privata “TV Salso”.
“Abbiamo presentato questa interpellanza non perchè contrari alle riprese video dell'emittente Tv Salso, ma per un'esigenza di chiarezza e trasparenza dovuta ai cittadini sulla questione – spiega il consigliere Matteo Orlandi. Riteniamo sia compito della minoranza vigilare e proporre miglioramenti ad ogni atto amministrativo. Come confermato dallo stesso sindaco, non è stata emanata alcuna delibera di giunta o determina dirigenziale, che regolamenti il contratto tra il soggetto privato Tv Salso e l’amministrazione pubblica, dal quale si possano dedurre soprattutto i costi a carico del Comune. In assenza di atti e convenzione se ne deduce che qualsiasi privato cittadino abbia la facoltà di riprendere con qualsiasi supporto tecnico le sedute consiliari.”
“ Un'amministrazione, che nelle linee programmatiche di mandato parla di “attiva azione rivolta alla trasparenza amministrativa” non può non conoscere le procedure amministrative del caso e, ancor peggio applicarle per alcuni e per altri no, soprattutto quando il ritorno dell'emittente era stato sbandierato come punto di onore nel primo consiglio comunale da Sindaco e Presidente del Consiglio” ha dichiarato il Consigliere Alice Gerra.

A margine di tutta questa vicenda segnaliamo che è disponibile la visione del Consiglio Comunale anche sul sito web del Comune, grazie alle riprese dell'ottimo Roberto Tanzi.
Il link è QUI

martedì 16 luglio 2013

Giovedì c'è il Consiglio Comunale

Siamo tornati! Grazie a tutte le persone che ci hanno scritto in queste 2-3 settimane di pausa, ci voleva un pò di tempo per riorganizzarci e per rientrare nei lavori della quotidianità. Non siamo politici di professione, abbiamo tutti famiglia e lavoro ai quali abbiamo sottratto molto tempo nei mesi scorsi, con le grandi energie spese in campagna elettorale.
Abbiamo rifiatato, anche se un pò stiamo ancora recuperando tutto il lavoro e gli impegni personali lasciati indietro nei mesi scorsi, ma siamo sulla via del ritorno completo.
Ed ecco alcune importanti novità: giovedì si terrà il Consiglio Comunale, con l'Ordine del Giorno che trovate in fondo a questo post.
Abbiamo depositato per l'occasione un'interpellanza e due mozioni: la prima, relativa a TV Salso e riprese tv del Consiglio, è stata inserita nella discussione di giovedì, le altre 2 (relative a zonizzazione acustica e software libero) non sono state messe all'odg e saranno discusse nel prossimo Consiglio, che potrebbe essere fissato verso fine agosto.
E' un vero peccato perchè il tema della zonizzazione acustica andrebbe affrontato SUBITO in modo da poter arrivare a settembre con una nuova direttiva tecnica, che permetta di dare maggiore respiro a chi organizza eventi musicali sul territorio.
Nei prossimi post pubblicheremo in dettaglio tutti e 3 i documenti.
Intanto ci sono altre novità preoccupanti all'orizzonte: oggi c'è stata una riunione dell'Amministrazione con le associazioni di categoria sul tema della Tares (tassa rifiuti, ex TARSU). Si parla di tariffe spropositate, con percentuali che si discostano moltissimo da una categoria all'altra: ad esempio per le banche sembra sia prevista una riduzione del 20-30% mentre per i bar-ristoranti e pubblici esercizi un aumento di oltre il 130%.
Nei prossimi giorni vi daremo maggiori notizie, cercheremo di fornire dettagli precisi.

ODG Consiglio Comunale del 18 luglio 2013

1) Comunicazioni del Presidente e del Sindaco;
 
2) Composizioni delle commissioni consiliari consultive permanenti (relatore Presidente del Consiglio Comunale); 


3) Nomina dei componenti della commissione per i referendum  ex articolo 14 del regolamento per la consultazione dei cittadini ed il referendum consultivo (relatore Presidente del Consiglio Comunale); 


4) Indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni nonchè nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge; (relatore Sindaco); 


5) Presentazione delle linee programmatiche relative alle azioni ed ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Art. 46, comma 3 del d.lgs 18/08/2000 n. 267(relatore Sindaco);


6) Gestione associata del Servizio di Segreteria comunale: risoluzione Convenzione con il Comune di Fidenza (relatore Sindaco); 


7) Variante al P.O.C. per l'inserimento dell'area normata dal P.S.C. all'art. 7.4.4 lettera n) ed identificata nella tavole con la sigla "R12" – adozione (relatore Assessore pianificazione urbanistica generale ed esecutiva - edilizia privata); 


8) Richiesta di permesso di costruire n. 16/2013 del 14.05.2013 per ristrutturazione e riqualificazione con ampliamento "Hotel Isola Caprera" in via Roma 12 e nuovo collegamento coperto con "Grand Hotel Centrale Bagni", largo Roma n. 4 - Deroga ex art. 15 L.R. n. 31/2002 (relatore Assessore pianificazione urbanistica generale ed esecutiva - edilizia privata); 


9) Approvazione aggiornamento piano comunale di protezione civile (relatore Assessore protezione civile); 


10) Costituzione, ai sensi della L. 12/02/1958 n. 126 e D.Lgt. 1446/1918 del Consorzio  strada vicinale “dei Pelati” in loc. Cangelasio (relatore Assessore politiche di tutela e di sviluppo sostenibile del territorio); 


11) Approvazione della nuova Convenzione per il funzionamento, la crescita e lo sviluppo della COMMUNITY NETWORK Emilia-Romagna (relatore Assessore innovazione tecnologica); 


12) Mozione presentata da Movimento 5 stelle: Degrado Palazzo Berzieri;




13) Mozione presentata da Movimento 5 stelle: Ricerca scientifica nell’azienda Termale e Marchio di qualità termale; 


14) Mozione presentata da Movimento 5 stelle: Censimento della campagna nazionale “Salviamo il Paesaggio e difendiamo i Territori”; 


15) Interpellanze e Interrogazioni presentate dei Consiglieri Comunali.